Tre modi di leggere la stessa acqua, e uno solo dà un numero
I migliori tester per l’acqua di piscina del 2026
Tre strumenti assai diversi condividono questo scaffale, e non danno lo stesso tipo di risposta. Un comparatore — il tester di plastica a due camere, con pastiglie DPD1 e rosso fenolo — dà un colore confrontato con una scala stampata, e la sua risoluzione è la distanza fra quei colori: circa 0,5 mg/l sul cloro, circa 0,2 sul pH. Un fotometro come il PoolLab legge la stessa chimica di reagente con una sorgente luminosa e un rivelatore, pubblica una cifra a due decimali, e può coprire quindici parametri invece di due. E uno strumento digitale misura pH, ORP, TDS o salinità con un elettrodo, che è una fisica del tutto diversa: legge in continuo, deriva, e richiede soluzione di taratura — un pH-metro venduto senza alcuna menzione di soluzioni tampone è venduto incompleto. Il numero da confrontare non è il conteggio dei parametri ma il costo per misura: pastiglie e strisce si consumano, gli elettrodi no, ma si sostituiscono ogni uno o due anni. Poi i parametri che contano per l’acqua che avete davvero — cloro libero e totale, pH, alcalinità totale e acido cianurico per una vasca a cloro; la salinità se c’è un elettrolizzatore; il bromo se è una spa. Un tester che legge sette cose ma non l’acido cianurico non può spiegare perché il cloro ha smesso di agire. Confrontiamo: metodo, parametri, risoluzione, costo di reagenti o taratura ed esattezza enunciata dal produttore.